UNA DONNA ALLO SPECCHIO
Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderòn

Il titolo del progetto racchiude un pezzo della vita di Frida, dopo il tragico incidente in giovane età che l’ha tenuta a letto ingessata dal petto in giù, per mesi, si racconta che lei continuasse a disegnare, allettata disegnava sul suo stesso gesso o su fogli di carta, ciò che riusciva a vedere e cioè i suoi piedi. Un giorno il padre, fotografo, le regalò uno specchio grande che attacco al letto, sulla sua testa e così cominciò a dipingere ritratti dell’unica persona che poteva vedervi sempre riflessa, se stessa. Il progetto nasce da una grande passione di una mia amica (la modella) per Frida Kahlo, passione tale da portarla a scrivere la tesi di laurea sull’artista. Leggendo la sua tesi, immergendoci nella mostra al Mudec, guardando il film che racconta la sua vita, mi sono accorta che la sua passione mi aveva contagiata, l’intensità della vita di Frida aveva stregato anche me, tanto da decidere di realizzare assieme il progetto fotografico “Una donna allo specchio”. Le fotografie vogliono essere un’interpretazione personale della vita di Frida, sviluppato attraverso i colori e gli elementi che più hanno caratterizzato il percorso e le opere dell’Artista. Il rosso sempre presente: la passione per il suo amato, per la politica, per l’arte, per la vita. L’azzurro: la sua casa, punto di riferimento e rifugio sicuro. Il fogliame: che spesso ritroviamo nei suoi autoritratti, l’amore per la natura e l’attaccamento alla sua terra. Lo sguardo: duro, sarcastico, forte, sensibile, fragile. Solo immedesimandosi in profondo nella sua vita si potrà comprendere la forza delle sue opere e della sua personalità.
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